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Nel precedente articolo abbiamo parlato di evoluzione e più in generale di alcuni degli aspetti storici che si sono evoluti nel tempo grazie alla ricerca.
Ma in effetti, se ci pensiamo bene, l’evoluzione è un cambiamento che fa parte della vita di ogni essere umano, è un ciclo inarrestabile! e in questo, scienza e progresso ci forniscono i mezzi affinché la nostra mente possa conoscere il grande potenziale che il nostro corpo possiede, ma che spesso capita di non utilizzare.
Se penso alla struttura del corpo umano, mi viene in mente un’impalcatura vivente che noi portiamo allegramente in giro! propongo un’immagine da osservare che ci aiuterà a riconoscerci più da vicino.
Eccolo, lo chiamano Apparato locomotore o Muscolo Scheletrico! Ricordiamo brevemente le cose essenziali, perché come diceva Claude Shannon “ l’informazione è la risoluzione dell’incertezza”.
Ma in effetti, se ci pensiamo bene, l’evoluzione è un cambiamento che fa parte della vita di ogni essere umano, è un ciclo inarrestabile! e in questo, scienza e progresso ci forniscono i mezzi affinché la nostra mente possa conoscere il grande potenziale che il nostro corpo possiede, ma che spesso capita di non utilizzare.
Se penso alla struttura del corpo umano, mi viene in mente un’impalcatura vivente che noi portiamo allegramente in giro! propongo un’immagine da osservare che ci aiuterà a riconoscerci più da vicino.
Eccolo, lo chiamano Apparato locomotore o Muscolo Scheletrico! Ricordiamo brevemente le cose essenziali, perché come diceva Claude Shannon “ l’informazione è la risoluzione dell’incertezza”.
Quello che vediamo è il sistema muscolo scheletrico e le sue funzioni principali sono quelle di sostenere e proteggere il corpo.
Le ossa, le articolazioni, i muscoli, i tendini, i legamenti e le borse articolari sono tutte componenti integrate tra di loro che insieme creano una struttura molto resistente, rendendo possibile anche la mobilità.
I muscoli scheletrici permettono al corpo di muoversi, di mantenere la postura e la loro contrazione produce calore che aiuta a mantenere la temperatura corporea.
Le ossa invece, sono poco più di 200 nel corpo umano e in base alla forma vengono suddivise in: lunghe, corte, piatte e irregolari, quindi, forma e struttura sono determinanti per la loro funzione e per la forza a cui sono soggette.
Identifichiamole meglio:
le ossa lunghe hanno una forma allungata e si trovano negli arti superiori e inferiori, un esempio è il femore, l’osso più lungo del corpo umano e si trova nella coscia.
le ossa corte hanno forme irregolari e sono localizzate nella caviglia e nella mano.
le ossa piatte invece, sono ossa localizzate dove dev’essere garantita una protezione delle strutture sottostanti, come il cranio e lo sterno.
Infine, quelle irregolari sono ossa che troviamo nelle vertebre e nelle ossa mandibolari.
L’osso è sottoposto ad un continuo ricambio e per questo motivo è definito un tessuto dinamico in quanto è durante l’infanzia, la crescita e la sua formazione che avviene un processo chiamato rimodellamento, questo processo prevede la rimozione o riassorbimento del vecchio osso e la formazione del nuovo, avviene così l‘Osteogenesi (formazione dell’osso).
Con questo processo, l’osso diventa più robusto, più pesante e più denso negli anni grazie ai minerali indurenti di cui è composto e che si depositano, come il calcio e il fosforo, ma anche resistente grazie alle fibre proteiche di collagene.
L’equilibrio che si crea tra formazione e riassorbimento è influenzato da diversi fattori, ne sono un esempio l’attività fisica e l’assunzione di nutrienti come il calcio, infatti oltre il 99% di calcio presente nell’organismo si trova nel sistema scheletrico ed è una delle componenti di primaria importanza di ossa e denti, ha un ruolo fondamentale nella trasmissioni di impulsi nervosi e contribuisce a regolare la contrazione e il rilassamento dei muscoli, compreso quello cardiaco.
Mentre, l’attività fisica e in particolare il carico del peso, agisce come stimolo per la formazione e il rimodellamento osseo, perché le ossa che sono soggette a un continuo carico saranno più grosse e forti, viceversa, nelle persone che non sono in grado di mantenere una regolare attività fisica oppure soffrono di una disabilità fisica temporanea o permanente, le ossa diventano deboli in quanto perdono calcio e rischiano di andare incontro anche a facili fratture.
Il carico del peso però non deve essere confuso con la resistenza al peso, ovvero quello che esercitiamo attraverso l’utilizzo di pesi per rinforzare specifici muscoli, bensì include un’attività di sostegno e mantenimento dell’osso attraverso anche una piacevole camminata.
L’utilizzo dei pesi invece durante l’esercizio fisico, come dicevo prima, attiva e rinforza i muscoli che se sottoposti ad un lavoro costante di tensione massima, aumentano di diametro, un muscolo ingrossato viene definito ipertrofico.
Il fenomeno opposto, ovvero la condizione di atrofia muscolare, si verifica per la diminuzione nella dimensione del muscolo e avviene quando quest’ultimo non viene utilizzato o sollecitato per un lungo periodo, realtà che si può riscontrare in presenza di patologie e lesioni che coinvolgono il sistema muscolo scheletrico, causando dolore e limitazione articolare, il tipo di disturbo che si avverte anche con l’avanzare dell’età può diventare cronico, tale da limitare anche la mobilità e causare una disabilità, in quanto un’immobilità prolungata è causa di perdita di massa e tono muscolare e tutto ciò influisce sulla qualità della vita degli individui compromettendo la capacità di prendersi cura di sé.
Nonostante questo, i cambiamenti di cui molti dovuti all’invecchiamento, possono essere affrontati e superati attraverso dei controlli periodici sullo stato della salute muscolo scheletrica grazie ad un piano di assistenza personalizzato e adottando uno stile di vita sano e attivo attraverso una nutrizione adeguata, anzi necessaria se vogliamo ossa sane, assumendo integratori alimentari e svolgendo esercizio fisico regolare per favorire e mantenere un peso appropriato.
Le ossa, le articolazioni, i muscoli, i tendini, i legamenti e le borse articolari sono tutte componenti integrate tra di loro che insieme creano una struttura molto resistente, rendendo possibile anche la mobilità.
I muscoli scheletrici permettono al corpo di muoversi, di mantenere la postura e la loro contrazione produce calore che aiuta a mantenere la temperatura corporea.
Le ossa invece, sono poco più di 200 nel corpo umano e in base alla forma vengono suddivise in: lunghe, corte, piatte e irregolari, quindi, forma e struttura sono determinanti per la loro funzione e per la forza a cui sono soggette.
Identifichiamole meglio:
le ossa lunghe hanno una forma allungata e si trovano negli arti superiori e inferiori, un esempio è il femore, l’osso più lungo del corpo umano e si trova nella coscia.
le ossa corte hanno forme irregolari e sono localizzate nella caviglia e nella mano.
le ossa piatte invece, sono ossa localizzate dove dev’essere garantita una protezione delle strutture sottostanti, come il cranio e lo sterno.
Infine, quelle irregolari sono ossa che troviamo nelle vertebre e nelle ossa mandibolari.
L’osso è sottoposto ad un continuo ricambio e per questo motivo è definito un tessuto dinamico in quanto è durante l’infanzia, la crescita e la sua formazione che avviene un processo chiamato rimodellamento, questo processo prevede la rimozione o riassorbimento del vecchio osso e la formazione del nuovo, avviene così l‘Osteogenesi (formazione dell’osso).
Con questo processo, l’osso diventa più robusto, più pesante e più denso negli anni grazie ai minerali indurenti di cui è composto e che si depositano, come il calcio e il fosforo, ma anche resistente grazie alle fibre proteiche di collagene.
L’equilibrio che si crea tra formazione e riassorbimento è influenzato da diversi fattori, ne sono un esempio l’attività fisica e l’assunzione di nutrienti come il calcio, infatti oltre il 99% di calcio presente nell’organismo si trova nel sistema scheletrico ed è una delle componenti di primaria importanza di ossa e denti, ha un ruolo fondamentale nella trasmissioni di impulsi nervosi e contribuisce a regolare la contrazione e il rilassamento dei muscoli, compreso quello cardiaco.
Mentre, l’attività fisica e in particolare il carico del peso, agisce come stimolo per la formazione e il rimodellamento osseo, perché le ossa che sono soggette a un continuo carico saranno più grosse e forti, viceversa, nelle persone che non sono in grado di mantenere una regolare attività fisica oppure soffrono di una disabilità fisica temporanea o permanente, le ossa diventano deboli in quanto perdono calcio e rischiano di andare incontro anche a facili fratture.
Il carico del peso però non deve essere confuso con la resistenza al peso, ovvero quello che esercitiamo attraverso l’utilizzo di pesi per rinforzare specifici muscoli, bensì include un’attività di sostegno e mantenimento dell’osso attraverso anche una piacevole camminata.
L’utilizzo dei pesi invece durante l’esercizio fisico, come dicevo prima, attiva e rinforza i muscoli che se sottoposti ad un lavoro costante di tensione massima, aumentano di diametro, un muscolo ingrossato viene definito ipertrofico.
Il fenomeno opposto, ovvero la condizione di atrofia muscolare, si verifica per la diminuzione nella dimensione del muscolo e avviene quando quest’ultimo non viene utilizzato o sollecitato per un lungo periodo, realtà che si può riscontrare in presenza di patologie e lesioni che coinvolgono il sistema muscolo scheletrico, causando dolore e limitazione articolare, il tipo di disturbo che si avverte anche con l’avanzare dell’età può diventare cronico, tale da limitare anche la mobilità e causare una disabilità, in quanto un’immobilità prolungata è causa di perdita di massa e tono muscolare e tutto ciò influisce sulla qualità della vita degli individui compromettendo la capacità di prendersi cura di sé.
Nonostante questo, i cambiamenti di cui molti dovuti all’invecchiamento, possono essere affrontati e superati attraverso dei controlli periodici sullo stato della salute muscolo scheletrica grazie ad un piano di assistenza personalizzato e adottando uno stile di vita sano e attivo attraverso una nutrizione adeguata, anzi necessaria se vogliamo ossa sane, assumendo integratori alimentari e svolgendo esercizio fisico regolare per favorire e mantenere un peso appropriato.
A presto,
Cristina
Interessante, non sapevo che le ossa servissero a mantenere la temperatura corporea!